Apriamo un nuovo fronte di questo blog: Benchmarking (confrontarsi coi migliori)* serve a raccogliere esempi di cose che vanno come dovrebbero andare.
Spunti di riflessione, per cercare la “direzione del cambiamento” attraverso le differenze con la realtà che conosciamo.
Per me c’è un solo, vero spazzacamino sull’Altopiano. Gli altri si incazzeranno, magari, ma per quanto ne so è così.
Mi risulta che sia uno nato qui, ma certo il suo modo di lavorare viene dall’altro capo della galassia.
Per cominciare, se telefoni risponde una gentile signora, penso sua moglie: consulta l’agenda e ti dice che il marito sarà nella tua zona in un dato giorno, quindi lei potrebbe fissare un appuntamento per la tal ora. Può andar bene?
Fantastico, come dal dentista (intendo quelli di città!).
Chiunque abbia avuto esperienza del meccanismo di coinvolgimento dell’artigiano altopianese tipo in un qualunque piccolo problema domestico, avrebbe già abbastanza da riflettere.
Ma non fermiamoci qui.
Il giorno fissato, all’ora fissata (!) l’amico spazzacamino arriva.
Dal primo momento capisci che qualcosa non va: l’uomo ha con se un set completo, efficace ma anche pragmaticamente essenziale di strumenti, che inizia subito ad utilizzare, tradendo una sorprendente caratteristica: ha un metodo!
Sigilla il tuo camino con maestria e velocità, senti subito che l’esito sarà felice: è persino probabile che non dovrai passare la giornata a pulire dove lui ha sporcato.
Poi il lavoro procede come nei tuoi sogni più felici.
Veloce, efficiente, padrone del mestiere, sfodera “trucchi” sorprendenti quanto efficaci.
Non voglio svelare troppo, rispetto l’investimento che il nostro alieno ha fatto: mi risulta che ha imparato il mestiere in Trentino (sapete, al largo dei bastioni di Orione, o nel buio vicino alle porte di Tannhauser…), dove pare ci siano regolari corsi di formazione per mestieri del genere, con relativa abilitazione.
La faccenda si conclude presto e bene, e al momento del conto, persino meglio di come ti aspettavi: onesto e contenuto, molto ma molto meno di quanto mi ha estorto, l’anno prima, il solito paesano-che-fa-mille-lavori.
È davvero un alieno, un ultra-corpo.
È come dovrebbero essere tutti?
L’mmagine è di Iain Claridge
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* “A seguito del processo di benchmarking vi è una fase di revisione dei valori target di prestazione da raggiungere, di individuazione delle best practice da studiare e imitare. Lo scopo principale è studiare i processi altrui per importarli in casa propria: non sempre l’imitazione è fattibile completamente, poiché il cambiamento si scontra con le inerzie, i vincoli e la cultura della propria azienda.”
Da Wikipedia

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